Semi per un prato resistente e rigoglioso

Chi è alla ricerca di semi per prato resistente può mettere alla prova le potenzialità e le caratteristiche della gramigna, che si fa apprezzare per la sua capacità di resistere non solo al caldo e alla siccità più estrema, ma anche al sale. Si tratta di una specie che è in grado di colonizzare senza difficoltà il terreno, e che proprio per questo motivo crea tappeto, come dicono gli esperti: in altre parole riesce a produrre una rete di stoloni, di fusti e di foglie molto fitta, in virtù della quale il manto erboso può essere legato. Il risultato è un prato che è al tempo stesso resistente allo strappo e decisamente compatto, e che può essere calpestato senza conseguenze negative.

I semi per prato di gramigna, quindi, sono raccomandati nei campi sportivi il cui prato deve resistere al calpestio, ma anche nei giardini soleggiati, esposti in continuazione al caldo. Le gramigne, come si è detto, amano il sole, ma l’altro lato della medaglia è rappresentato dal fatto che non sopportano l’ombra: ecco spiegato il motivo per il quale esse devono essere seminate unicamente nei punti in cui c’è pieno sole.

Il terreno deve essere preparato con l’aggiunta di sabbia: meglio se si tratta di sabbia silicea per un volume non superiore al 70% nello spessore della prima decina di centimetri. Il compito della sabbia è quello di favorire il drenaggio e, quindi, di prevenire i ristagni di acqua, che sono alquanto dannosi per la gramigna. Essa, in più, contrasta il compattamento; il suggerimento è quello di optare per una granulometria omogenea. Per quanto riguarda il top soil, si può ricorrere a un riporto di terriccio già miscelato: l’importante è che si riesca a impedire il graduale compattamento che, con il passare del tempo, può favorire un calo della porosità, con ripercussioni sulle radici che si accorciano.

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